Palazzo Levi: Le fonti storiche

Gli interni del palazzo

Da Piazza Levi, attraverso un portale lapideo si accede al cortile interno porticato, proseguendo sulla sinistra lungo un ampio scalone seicentesco, si raggiunge il piano nobile e si accede all’ampia sala dalle pregevoli decorazioni pittoriche  e plastiche che oggi funge da atrio. La volta dell’atrio (presumibilmente ottocentesca), a padiglione, è stata decorata a secco e presenta motivi ornamentali di tipo floreale con modanature architettoniche realizzate con la tecnica del trompe l’oeil (foto n.3).  

F.to 3: PALAZZO LUPI POI LEVI (attuale sede municipale)
Piano nobile: particolare della volta dell’atrio

Al centro della volta, racchiuso all’interno di una ricca cornice a stucco, si trova un affresco raffigurante alcuni abitanti dell’Olimpo (foto n.4) il cui nome rimanda ai pianeti del sistema solare:

 F.to 4: PALAZZO LUPI POI LEVI (attuale sede municipale)
Piano nobile: veduta d insieme dell’affresco centrale

della volta dell’atrio

 F.to5: PALAZZO LUPI POI LEVI (attuale sede municipale)
Piano nobile: particolari dell’affresco centrale

della volta dell’atrio

il Sole e la Luna (foto n.5) sembrano infatti presiedere una specie di consesso cui partecipano

  

Giove, Saturno Urano (?), Marte, Mercurio, Venere e Cupido ( foto nn.6-7-8-9).   A parte, però, alcune bizzarre irregolarità iconografiche, come il seno scoperti di Diana, i baffetti fin-de-siècle di Marte o l’inopportuna metamorfosi di Giove in aquila, il rebus è la presenza di un ignota divinità che, dotata di corona e manto regale, pare indicare il cielo.

 

F.to 6: PALAZZO LUPI POI LEVI (attuale sede municipale)
Piano nobile: particolari dell’affresco centrale della volta dell’atrio
 

F.to 7: PALAZZO LUPI POI LEVI (attuale sede municipale)
Piano nobile: particolari dell’affresco centrale

della volta dell’atrio

Questo personaggio potrebbe indicare un altro pianeta, ma non è facile stabilire quale. Nettuno e Plutone, infatti, vengono avvistati per la prima volta rispettivamente nel 1846 e nel 1930; in ogni caso, l’immagine in questione, così come oggi appare, non rispetta l’iconografia classica relativa ai due divini fratelli di Giove. Resta a questo punto solo Urano, scoperto nel 1781, ma battezzato in un primo periodo con il nome del suo scopritore. Tra l’altro, il corrispettivo olimpico di questo pianeta (Urano, cioè il Cielo) è raffigurato molto raramente.

 

F.to 8: PALAZZO LUPI POI LEVI (attuale sede municipale)
Piano nobile: particolari dell’affresco centrale della volta dell’atrio
 

F.to 9: PALAZZO LUPI POI LEVI (attuale sede municipale)
Piano nobile: particolari dell’affresco centrale della volta dell’atrio

Al punto che non esiste un preciso canone figurativo cui potere fare riferimento per un eventuale riconoscimento. Se si accetta questa interpretazione, si deve ammettere che l’affresco è stato realizzato più tardi rispetto all’apparato decorativo seicentesco dell’atrio, postadandone l’esecuzione almeno alla metà del XIX secolo; in caso contrario, e sino a quando non sia possibile verificare se e in quale misura il dipinto è stato sottoposto a ridipinture, ci si deve limitare a lasciare sospesa l’identificazione della divinità in questione, rinunciando anche, però, ad individuare il nesso dialogico che questo specifico gruppo di figure, queste e non altre, sottintende.

Superando l’atrio, ci si immette nel corridoio (rivolto ad est) le cui pareti sono completamente decorate con pannellature a stucco in bassorilievo, a tema prevalentemente floreale. Le prime due camere a destra del corridoio hanno le volte dipinte (presumibilmente ottocentesche): la prima (oggi adibita a Segreteria della Presidenza del Consiglio Comunale) a motivi floreali racchiusi all’interno di pannellature geometriche, la seconda (oggi adibita a Presidenza del Consiglio Comunale) a motivi floreali e figurativi, in entrambi i casi si tratta comunque di pitture eseguite a secco . Tutte le altre sale del piano nobile non presentano soffitti dipinti.

Proseguendo oltre si accede alla manica settentrionale del palazzo (foto n.10), collegata al corpo originario nel XVIII secolo e anch’essa riccamente decorata: a questa fase edilizia corrisponde la galleria e le sale stuccate in stile rococò e la suddivisione del piano nobile in molteplici stanze consone al gusto dell’epoca. Degna di menzione è la decorazione della Sala della Giunta (non oggetto di intervento) caratterizzata da un soffitto stuccato con il motivo ricorrente delle stagioni e dall’ornamentale arredo ligneo con cornici sovrapporta raffiguranti vedute romane.

F.to 10: PALAZZO LUPI POI LEVI (attuale sede municipale)
Piano nobile: veduta d insieme del corridoio nord 

F.to 11: PALAZZO LUPI POI LEVI (attuale sede municipale)
Piano nobile. Sala consigliare: particolare della decorazione a stucco

Immettendosi nell’ala del corridoio rivolta su Corso Roma si accede alla Sala Consigliare, completamente decorata con pregevoli stucchi e caratterizzata da un soppalco anch’esso decorato che permetteva di assistere alle riunioni del Consiglio Comunale, tramite una balaustra (foto n.11).

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Translate »