Il tavolo antico
Il tavolo antico è un elemento capace di arricchire l’ambiente, di donare un tocco di particolarità all’arredamento.
Fonte: AntiquariaToo
Il fascino del tavolo antico
Focus: Introduzione al valore storico, artigianale e unico del tavolo antico, in contrasto con la produzione moderna.
Il tavolo antico è un elemento capace di arricchire l’ambiente, di donare un tocco di particolarità all’arredamento. Ciò in quanto, a differenza di quelli prodotti attualmente, i tavoli antichi raccontano una storia. Lungi dall’essere realizzati in serie, sono il frutto della manodopera del falegname, di un attento lavoro di artigianato. Per gli stessi motivi, oltre a comunicare la cura e l’attenzione dei dettagli, esprimono tutta la loro unicità. Infatti, venivano creati uno per uno, e difficilmente i prodotti di ogni lavorazione erano uguali e interscambiabili. Si tratta di una particolarità irriproducibile, ed è qui molto del loro valore.
Le origini funzionali nell’antichità
Focus: Uso pratico del tavolo nell’epoca greco-romana, con modelli come la mensa delphica e decorazioni simboliche.
Ogni tavolo antico porta con sé le caratteristiche della propria epoca, svelata dai diversi design, tecniche o materiali impiegati. Pertanto, la loro varietà è ampia e interessante al contempo.
Le origini del tavolo non hanno scopi estetico-artistici, come avviene più tardi. Piuttosto, era una questione di utilità pratica. Nell’epoca greco-romana, infatti, servivano per la vita domestica e quella legata al culto; in quest’ultimo caso, erano usati per raccogliere le offerte durante i riti. Nel mondo dei greci, come dimostrano molte raffigurazioni conviviali, era particolarmente diffuso il tavolo antico rettangolare, dotato di tre piedi. Un altro modello, adottato poi anche dai romani, era la “mensa delphica”: aveva una sola gamba centrale che, scendendo verso il basso, si diramava in tre terminazioni. Queste erano l’elemento a cui soprattutto si dedicavano gli ornamenti: spesso i piedi prendevano forma di zampe d’animale, ma presto iniziano a raffigurare anche figure umane.
Col tempo, le decorazioni diventano sempre più elaborate e complicate: compaiono teste di sfingi, Eros alati, busti di giovani satiri. Tutti questi ornamenti vengono ad arricchire col tempo la semplicità iniziale. Anche i modelli diventano sempre più vari: a Roma compaiono i tavoli con gambe riunite a due a due, così come quelli a gambe incrociate, usati anche in Egitto. La stessa attenzione non era però dedicata alla tavola: una semplice asse che rimaneva liscia e nuda. Ciò in quanto veniva spesso coperta da tovaglie o tappetti e, una volta finito il pranzo, veniva smontata e accantonata. Per quanto riguarda i materiali poi, si poteva trovare un tavolo antico in legno, in marmo o in bronzo. Negli ambienti di lusso venivano usati anche avorio, oro, argento e pietre preziose.
L’evoluzione decorativa nel Rinascimento
Focus: Raffinamento delle forme e delle decorazioni, con influenze architettoniche e motivi mitologici.
Nonostante questi accorgimenti, più o meno elaborati, le decorazioni realmente accurate arrivano col Rinascimento. Le gambe vengono scolpite e lavorate in diversi modi: le zampe di leone erano tra le più usate; al loro fianco compaiono figure di grifi, di chimere, foglie d’acanto. Alla fine del XVI secolo poi, l’artigianato inizia a prendere in prestito dall’architettura alcuni elementi ed è così che compaiono tavoli antichi con zampe a balaustro, tanto apprezzate dai gusti francesi.
La varietà dei modelli e dei materiali
Focus: Diversificazione delle forme (rotondo, ottagonale, a ribalta) e uso di materiali pregiati come ebano, marmo e avorio.
Il tavolo arriva col tempo ad essere interpretato in diverse forme e per differenti usi. Soprattutto nel caso di quello ornamentale, i design si moltiplicano. Compare il tavolo antico rotondo, quello ottagonale, quello rettangolare con cassetti laterali o con piano a ribalta. Molto ricercati, vengono realizzati in ebano, avorio, marmo e con pietre dure.
Così, arrivando al Barocco, i tavoli antichi diventano sempre più eleganti e le loro forme molto varie. Esprimono tutta la capacità di giocare con la fantasia e con gli effetti cromatici, grazie alla pittura o ad applicazioni in altri materiali.
Nuove funzioni nel Settecento
Focus: Espansione degli usi: tavoli da gioco, da caffè, da lettura, e l’introduzione di accessori come orologi e specchi da tavolo.
Anche gli usi si moltiplicano, ancor più rapidamente nel ‘700: soprattutto nelle abitazioni borghesi, si diffondono tavoli antichi da gioco, da caffè o da lettura. Il mondo del mobilio si amplia. Non di rado, vengono posti ad abbellimento oggetti come l’orologio da tavolo, inizialmente con una sola lancetta, o lo specchio da tavolo, posto soprattutto nelle stanze delle nobili signore. Anche le sedie diventano elementi che, contornando i tavoli, completano l’arredamento. Evidentemente, la funzione estetica inizia ad emergere in tutta la sua portata.
Innovazioni europee nel XVIII secolo
Focus: Modelli inglesi e francesi come il tavolo a cancello, a nido, gueridon e bonheur du jour, pensati per spazi specifici.
Il XVIII secolo è testimone anche di altre evoluzioni. Ad esempio, in Inghilterra inizia a diffondersi il tavolo a cancello, con gambe incernierate e piano ribaltabile. Un altro tipo inglese è quello a nido, con tavoli sempre più piccoli all’interno. In Francia prendono piede i “gueridons”: alti e stretti, si reggono su una colonna o statua; o anche i “bonheur du jour”: una specie di scrittoio posto nella zona notte.
Il tavolo ottocentesco
Focus: Tavoli intarsiati e allungabili, con attenzione al design funzionale e decorativo, spesso in legno massello.
Anche il 1800 ha le sue caratterizzazioni. Risalgono a questo periodo i tavoli antichi intarsiati, con balaustro decorato; hanno una sola gamba che poggia su tre piedi sagomati. Si tratta di un tavolo antico rotondo, spesso in noce, con decorazioni concentriche sul piano. Di questo periodo anche un’altra tipologia, particolarmente dedicata alla sala da pranzo e con intenti funzionali: il tavolo antico allungabile permette di regolare la lunghezza in base alla necessità. Si trova spesso in legno massello e con una fascia lastronata sotto il piano.
Simbolismo e convivialità
Focus: Il significato sociale delle forme: rettangolare per gerarchia, rotondo per uguaglianza, fratino per comunità.
D’altronde, un tavolo può avere funzioni diverse, tra cui quelle sociali. Ad esempio, la forma rettangolare marca una certa posizione di status, dacché il capotavola si trova in posizione dominante. Quello tondo suggerisce invece una certa eguaglianza: tutti i posti sono uguali, offrono la stessa visione e possibilità di comunicazione. Invece, il fratino è un tavolo antico così chiamato perché i frati vi si sedevano attorno e si sentivano riuniti nella convivialità. Si trova usualmente in legno spesso e tonalità scure, tendenti al noce. È un tavolo massiccio, con l’asse superiore abbastanza lungo e spesso rustico. Caratteristica, quest’ultima, anche dell’antico tavolo a capretta, solitamente in legno massello.
Il tavolo antico nell’arredamento moderno
Focus: Versatilità estetica del tavolo antico, capace di armonizzarsi con stili retrò, rustici o contemporanei.
Dunque, il tavolo antico è un oggetto contemporaneamente utile ed estetico. Può avere diverse funzioni e comunicare storie differenti. Collocato adeguatamente nell’ambiente, lo arricchiscono con un sapore caldo e tradizionale; questo può essere ben abbinato a stili d’arredamento diversi: creando contrasto col moderno, sposando un gusto retrò o aggiungendo un tocco rustico.








