Storia del mobile

Mobili antichi

I mobili antichi sono elementi che donano gran valore all’arredamento. Inseriti anche un una casa moderna donano un tono di classe e di ricercatezza.

Fonte: AntiquariaToo

Mobili antichi: introduzione e valore culturale

Focus su eleganza, storia e fascino dei mobili d’epoca.

I mobili antichi sono elementi che donano gran valore all’arredamento. Che si tratti di tavoli, sedie, credenzeporte o cassettiere, è indubbio che ognuno di essi sia caratterizzato da alcuni fattori. Ogni pezzo di mobilio, infatti, può essere definito e valutato in base a:

  • stato di conservazione;
  • qualità;
  • rarità;
  • epoca di realizzazione.

Quest’ultima è particolarmente significativa e, in qualche modo, riconoscibile grazie agli indizi che porta con sé. Tant’è vero che ogni epoca si manifesta con un proprio stile, predilige alcuni materiali e tecniche, si esprime in certe forme e decorazioni. Il periodo di realizzazione, quindi, diviene identificativo e permette di collocare un mobile antico nel tempo. 

Mobili del Rinascimento (1400–1500): caratteristiche e legni utilizzati

Focus: Linee semplici e squadrate, legni scuri (castagno, noce), zampe leonine come piedini e forte influenza architettonica.

Una prima considerazione da cui partire è che, generalmente, è difficile che esso risalga ad un periodo precedente al Rinascimento. Pertanto, partiamo proprio da questi anni: tra il ‘400 e fine ‘500. Lo stile rinascimentale si presenta con linee pulite e squadrate, senza eccessive decorazioni e trame: regna l’essenziale semplicità. Essendo usati soprattutto legni come castagno e noce, le colorazioni tendono a tonalità scure e intense. Un elemento caratterizzante di questi mobili antichi, allora molto diffuso, sono le zampe leonine come piedini: tavoli, sedie e credenze di molte sale da pranzo ne erano provvisti.

Segno distintivo, questo, soprattutto rispetto all’arte orientale: i mobili antichi cinesi e giapponesi, come i tansu, sono completamente sprovvisti di gambe. Inoltre, quello delle zampe di leone è un esempio di come le forme architettoniche del periodo tendono a rispecchiarsi in quelle dell’arredamento. È sulla base di ciò che nascono modelli come il letto a baldacchino e con basamento, panche e credenze a doppio corpo. Sempre a partire dall’ispirazione architettonica poi, questi mobili antichi vengono ornati da cornici, capitelli, modanature. Le tecniche più usate sono l’intaglio e il graffito

Stile Barocco (1600–1700): mobili ricchi di decorazioni e intagli

Focus: Eccesso e vistosità, forme curve e dinamiche, intagli naturalistici con materiali preziosi. Stile legato a Luigi XIV e alla reggia di Versailles.

Il Barocco, compreso tra il ‘600 e i primi del ‘700, si esprime in uno stile artistico molto diverso. La semplicità lascia il posto all’eccesso e alla vistosità. Le linee diventano più tonde e le decorazioni più fitte ed evidenti. Emerge un dinamico senso del movimento che si esprime in nuove forme. Infatti, le gambe dei tavoli vengono curvate e caratterizzate da traverse incrociate e colonnine. Gli intagli naturalistici poi, trasformano il mobilio in opere scultoree; conchiglie, tritoni e cavalli marini vengono intarsiati con pietre dure, avorio e metalli. E spesso non collocati casualmente: le decorazioni venivano associate alla funzione dell’arredo; ad esempio, i tavoli da pranzo venivano ornati con motivi a foglie, nelle stanze da letto si diffondono piccoli cupidi. Il materiale usato maggiormente è il legno di noce, pero, quercia.

Lo stile barocco è quello associato per eccellenza a Luigi IV, il Re Sole: uno dei più grandi sovrani francesi che lo fece proprio, importandolo nelle sue dimore. Nel 1600, la reggia di Versailles viene adornata di mobili in argento e legno intagliato e dorato, impreziosito da avorio, madreperla e metalli preziosi. I mobili antichi francesi sono di grande pregio e valore.

Mobili Rococò (1700): eleganza veneziana e genovese

Focus: Linee ondulate e sinuose, decorazioni ispirate alla natura (foglie, fiori, rami). Grande diffusione di mobili veneziani e genovesi.

Con Luigi XV, nel 1700, il barocco viene ancor più amplificato nei suoi eccessi e teatralità. Con lo stile Rococò le linee divengono definitivamente curve, ondulate, contorte a ricciolo. Queste conferiscono ai mobili un movimento sinuoso. Le decorazioni s’ispirano quasi del tutto ad elementi naturali: foglie, piante, fiori in mazzo, rami. Si tratta di elementi particolarmente caratterizzanti di questo stile artistico. Molto apprezzati i prodotti genovesi o veneziani; questi ultimi, in particolare, sono molto noti per la loro bellezza. Lo stile veneziano, nell’arredamento come nei dipinti antichi, si caratterizza e distingue per alcune caratteristiche. Le linee sono curve e spesso creano un effetto bombato. Il colore di base prediletto è il bianco; frequente è l’inserimento di dettagli con tinte pastello come l’azzurro, o più vivaci come il rosso. Le decorazioni sono raffinate ed eleganti, rese spesso con dorature. I mobili d’antiquariato in questo stile sono realizzati con legno di alta qualità, come noce o castagno. Non è raro trovare mobili antichi con marmo o granito, usati soprattutto per i piani.

Mobili Neoclassici (fine 1700–inizio 1800): sobrietà e simmetria

Focus: Ritorno alla sobrietà e funzionalità. Linee dritte, simmetria e motivi classici come ghirlande e rosette.

Tra la fine del ‘700 e gli inizi del ‘900 la tendenza s’inverte completamente. Con Luigi XVI e il Neoclassicismo, il focus su vistosità ed estetica lascia il posto alla funzionalità e alla resistenza del mobilio; le linee dritte e solenni del periodo classico tornano in auge. La semplicità, la linearità e la simmetria vengono espressi con elementi come: colonnine, ghirlande, rosette, greche.

Stili del ‘900

  • Art Nouveau / Liberty: Linee morbide e avvolgenti, decorazioni floreali e animali.
  • Art Déco: Forme geometriche, colori accesi e contrasti.
  • Arte povera: Funzionalità e robustezza, stile rustico e semplice.
  • Modernariato: Contrasti di forme e colori, apice negli anni ’50.

Focus: La varietà stilistica del secolo, tra eleganza, funzionalità e sperimentazione.

Nel ‘900 emergono poi i due ultimi grandi stili: quello Floreale (Art Nouveau o Liberty) e il Decò. Il primo si esprime in mobili dalle linee morbide e avvolgenti, che spesso seguono un andamento asimmetrico. Le decorazioni si concentrano su piccoli animali ed elementi floreali. Il Decò si caratterizza per forme quadratecolori accesi e contrastanti, decorazioni geometriche. I legni prediletti per questi mobili antichi sono l’ebano, il frassino, l’acero e la tuia.

Ma il ‘900 è anche il secolo dei mobili in arte povera. Si chiamano così perché derivano dalle necessità di case in campagna, legate al mondo contadino. Quindi, meno legati a fronzoli e decorazioni, questi mobili hanno uno scopo ben preciso: essere funzionali, pratici e robusti. Il legno è il materiale prediletto, impiegato in uno stile rustico e country; veniva lavorato in modo semplice, senza particolari intarsi.

Infine, del ‘900 anche i mobili di modernariato. Con il contrasto tra forme squadrate e morbide, con i giochi di colori e i contrasti, quest’espressione artistica trova il suo apice negli anni ’50.

Mobili antichi e moderni a confronto: tendenze contemporanee

Focus: La tendenza contemporanea a fondere mobili antichi restaurati con ambienti moderni, oppure a creare mobili moderni “antichizzati”.

Una tendenza attuale è quella di unire l’antico al moderno. Si tratta di di fondere la qualità dell’arredo d’epoca ad un’interpretazione in chiave moderna. È così che si trovano spesso mobili antichi restaurati, che assumono un valore ed uno stile del tutto proprio, come è anche possibile trovare mobili moderni antichizzati, che cercano di ricalcare, almeno nella parte visiva, i mobili d’antiquariato.

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