Alessandra Badano

Alessandra Badano nasce a Cuneo nel 1967. Prima di dedicarsi attivamente all’attività artistica consegue la laurea in lettere presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Genova.

A partire dal 1992 partecipa con successo a numerosi concorsi tra i quali, nel 1994, la Selezione Nazionale per il Premio “Arte” Mondadori in occasione del quale riceve la Targa d’Argento.


Nel 1997 vince un concorso bandito dalla Provincia di Verona che le permette di esporre le sue opere in una personale allestita a Verona presso la Galleria d’Arte Piazza dei Signori. Oggi Alessandra Badano vive e lavora a Sassello (SV) e dal 2007 è uno degli artisti in permanenza presso la Galleria Artanda.


Hanno scritto del suo lavoro

Claudio Cerritelli per la presentazione della mostra collettiva “Il Marchesato ritrovato”, Teatro Aycardi, Finalborgo (SV), maggio 2004
“[…] Pittura radicata nella natura, nella genealogia del paesaggio, lungo le ramificazioni del segno che entra nel vivo del colore: questo è il clima che Alessandra Badano sviluppa intorno all’immagine nel rispetto più che visibile del referente iconografico. La materia del colore, instabile e atmosferica come in una stagione di passaggio, emerge nelle forze contrastanti della luce, nelle ombre e nei chiarori che avvolgono l’orizzonte evanescente della storia. Castelli in aria e intense vegetazioni sono i punti di riferimento di una pittura interessata a cogliere i movimenti segreti della natura, la consistenza delle rocce e l’intrico delle radici, la fermezza delle forme in un fluire di magiche sensazioni […]”.

Enzo Fabiani per la presentazione del catalogo Pittori e Scultori “Arte”, Edizioni Mondadori, 1994


“[…] Paesaggio come stato d’animo, facendo del colore una specie di sussurro, di velo musicale in modo da dare alla veduta le caratteristiche della visione. Ed è in questo e per questo che, grazie anche ad un abile taglio compositivo, tutto si incentra ed addensa in una profondità che rifugge dal grido, in “soste” che, come l’adagio sinfonico, dicono più del movimento […]”.

Prof. Daniela Piazza storico dell’arte

“[…] La caratteristica più efficace e personale della pittrice è quel gusto per la manipolazione della pasta cromatica, quell’esigenza di agire sulla tela quasi fosse non una superficie da colorare, ma un oggetto da modellare, da plasmare, da rendere vivo. La ricerca cromatica varia da dolcissime modulazioni su toni grigio-argentei ai vigorosi accordi bruni o olivastri; il soggetto diventa un mero pretesto per una ricerca che è sempre squisitamente pittorica. Nelle opere di Albadano predominano la luce, il colore, la gioia. Si avverte una continua ricerca di forme del bello sempre più nuove ed originali, ricerca che si effonde nella rappresentazione di paesaggi reali e luminosi. Costante è il senso della matericità, la varietà degli impasti, la grande passione e il totale coinvolgimento […]”.

Tomber, pittore “[…] Pittura intelligente, godibile, attuale quella della pittrice Alessandra Badano. Pittura quasi sempre dal vero, ma non per questo copia passiva della realtà. Il soggetto viene studiato, analizzato e per la sua magia artistica filtrato, quasi ricreato. Sulla tela spariscono i dettagli; appena accennato il disegno. Il racconto si fa sintesi, poesia, forza […]”.

Motivazione al Premio Artisti 1992, Savona, Medaglia d’oro “[…] Per l’accortezza d’interpretazione della componente globale supportata da una conoscenza della materia pittorica a tratti sensibile ed atmosferica […]”.

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