I Materiali

Classificazione dei Pigmenti

Pigmenti Rossi e Arancio

Vermiglione


composizione: solfuro di Mercurio rosso
altri nomi: Cinabro, Vermiglione Cinese
origine: naturale minerale e artificiale
periodo d uso: conosciuto dalla antichità inizialmente col nome di minio; diffusamente usato tutt oggi anche se spesso adulterato
colore: rosso brillante puro, con elevato potere coprente
resistenza: è resistente a tutti gli agenti, sebbene nell’uso in tempera possa diventare scuro alla luce
compatibilità: nonostante sia un solfuro è compatibile con tutti i pigmenti
tecniche: usato in tutte le tecniche compresa la pittura murale del periodo romano; molto più raramente in pittura murale a partire dal tardo Medioevo

Rosso a Arancio di Cadmio

composizione: solfoseleniuro di Cadmio
origine: artificiale
periodo d uso: dagli inizi del XX secolo
colore: variabile da rosso scarlatto a rosso arancio secondo le condizioni di preparazione e dei rapporti fra Solfo e Selenio
resistenza: resistente alla luce e agli agenti atmosferici in condizioni ordinarie
tecniche: usato in tutte le moderne tecniche

Litopone di Cadmio Rosso

composizione: miscela di solfoseleniuro di Cadmio e solfato di Bario
origine: artificiale
periodo d uso: dal 1926
colore: simile al Rosso di Cadmio

Bolo Rosso

composizione: caolino contenente ossidi di Ferro
altri nomi: Bolo Armeno
origine: naturale minerale
periodo d uso: dal Medioevo
tecniche: poco usato come pigmento ma mescolato a soluzioni diluite di colla era applicato su gesso come fondo omogeneo e fine per le dorature a foglia d oro, poichè la struttura finissima ne consente una ottima levigazione. Era usato anche come preparazione alla foglia d argento

Minio

composizione: ossido misto di Piombo
altri nomi: Red Lead, Arancio Minerale
origine: artificiale
periodo d uso: conosciuto ed usato dall’antichità
colore: arancio o arancio carico con buon potere coprente
resistenza: non molto stabile alla luce e all’aria. Nelle pitture murali in climi umidi lo si trova spesso ossidato di colore marrone intenso. Nella pittura ad olio ha una lieve tendenza a sbiadire se all’esterno, normalmente è abbastanza stabile
tecniche: in relazione a quanto sopra si tende oggi ad usarlo più limitatamente che in passato. Dall’impiego del minio nella pittura a tempera per decorare i manoscritti nel Medioevo è derivato il termine “miniare” e “miniatura”. E stato usato in tutte le tecniche.

Arancio Molibdato

composizione: approssimativamente cromato, solfato e molibdato di Piombo
origine: sintetica
periodo d uso: dal 1935
colore: arancio brillante con buon potere coprente
tecniche: poco usato in pittura: più usato per la preparazione degli inchiostri

Vermiglio di Antimonio

composizione: solfuro di Antimonio
altri nomi: Arancio di Antimonio
origine: artificiale
periodo d uso: dalla metà del XIX secolo fino all’inizio del XX secolo; poi sostituito da arancio e rossi a base di Cadmio
colore: variabile da arancio a rosso intenso
resistenza: poco stabile chimicamente e tendente a sbiadire
tecniche: poco usato in pittura

Rosso di Cromo

Di composizione a proprietà simili al Giallo di Cromo, è stato poco usato in pittura poichè perde facilmente la sua brillantezza

Rossi a base di ossidi di Ferro

Ocra Rossa

composizione: I ossido ferrico varia il suo colore da rosso a giallo a seconda del grado di idratazione. L Ocra Rossa è ossido ferrico anidro impuro d argille
altri nomi: Rosso Sinopia
origine: naturale minerale a sintetica
periodo d uso: conosciuto dalla più remota antichità
colore: tonalità assai varie dal rosso al rosso bruno
tecniche: usato in tutte le tecniche

Ematite

composizione: ossido ferrico
origine: naturale minerale
periodo d uso: dall’antichità
colore: rosso scuro, saturo
tecniche: I Ematite era usata soprattutto come pietra per la brunitura dell’oro in foglia

Morellone

composizione: minerale a base di ossido ferrico simile all’ematite. Morellone corrisponde tuttavia effettivamente più alla mescolanza di un Ocra Rossa con del Nero di Carbone per ottenere una tonalità piu carica
tecniche: usato soprattutto nella pittura murale medievale come fondo preparatorio a fresco per I azzurro dei cieli (Azzurrite) applicato successivamente a tempera

Rosso Veneziano

composizione: ossido ferrico parzialmente idrato, attualmente mescolato con gesso
origine: naturale e artificiale
periodo d uso: usato a partire dal Medioevo
colore: rosso mattone
tecniche: utilizzato in tutte le tecniche

Rosso Toscano

composizione: Ossido ferrico reso più brillante dall’aggiunta di lacche alizariniche

Rosso di Pozzuoli

composizione: ossido ferrico di origine vulcanica
periodo d uso: dal tempo dei Romani e soprattutto nel Rinascimento
colore: di tonalità rosso brillante
tecniche: usato particolarmente in pittura murale

Rosso di Marte

I colori di Marte, variabili dal violetto, al rosso, al giallo sono pigmenti preparati artificialmente e composti da una miscela di idrossidi ferrici e di Alluminio con Gesso. Le differenti tonalità, dal giallo al violetto, sono ottenute mediante progressivo riscaldamento. Usati a partire dalla metà del XIX secolo

Rosso Inglese

Varietà rosso chiare di ossidi ferrici inizialmente di origine naturale, attualmente ottenute per via artificiale da solfato ferroso e calcare

Rosso Indiano


Varietà di ossido ferrico minerale originario dell’India, di tonalità rosso porpora variabile da chiaro a scuro

Rosso Chiaro

II termine Light Red (rosso chiaro) è usato per designare I Ocra Rossa
preparata dalla calcinazione di un Ocra Gialla. Ha tonalita variabile da rosso chiaro a scarlatto a seconda del grado di calcinazione

Lacche Rosse a Rossi Organici

Lacca di Robbia

composizione: colorante organico a base soprattutto di Alizarina
altri nomi: Madder Lake, Garanza, Rose Madder
origine: naturale vegetate oggi sostituita da Alizarina artificiale
periodo d uso: usato dal periodo egiziano
colore: rosso rubino più caldo rispetto alle lacche con sola Alizarina, quasi trasparente. Esistono anche varietà brune chiamate “Lacche di Robbia bruciate”
resistenza: pur essendo di natura organica è assai stabile. Naturalmente come tutti i coloranti organici è sensibile alla luce
tecniche: usato in forma di lacca soprattutto con idrossido di Alluminio in tutte le tecniche

Alizarina Cremisi

composizione: colorante organico costituito da 1,2?di?idrossi?antrachinone
altri nomi: Alizarin Crimson
origine: artificiale
periodo d uso: dalla seconda metà del XIX secolo
colore: rosso porpora brillante trasparente con potere coprente maggiore della Lacca di Robbia
resistenza: è piu resistente allla luce e in generate più stabile della Lacca di Robbia
tecniche: le stesse delta Lacca di Robbia

Lacca Carminio o di Cocciniglia

composizione: colorante organico a base di acido carminico
altri nomi: Cochineal, Crimson Lake
origine: naturale animale. Oggi con questo nome vengono commerciate anche lacche con coloranti sintetici
periodo d uso: comparsa in Europa alla metà del XVI secolo, è stata usata fino al XIX secolo
colore: variabile da scarlatto a porpora a seconda dell’inerte
resistenza: quasi stabile in olio, è invece meno resistente in colori a tempera con tendenza a imbrunire e poi a decolorarsi per azione della luce
tecniche: usata soprattutto a olio ma anche nelle tecniche ad acqua

Chermes

composizione: colorante organico a base di acido chermesico
altri nomi: Kermes Lake, Grana, Crimson Lake
origine: naturale animale
periodo d uso: usata nell’antichità, in seguito sostituita da varie altre lacche
colore: meno brillante delle lacche sopra citate

Lacca Indiana

composizione: colorante organico
altri nomi: Lac dye, Lac, Lac Lake
origine: naturale animale: è la meria colorante dela gommalacca, una resina di origine animale
periodo d uso: usata in India dai tempi più antichi introdotta in Occidente probabilmente dopo il VII secolo
colore: simile alla Lacca Carminio

Porpora

composizione: colorante organico
altri nomi: Tyrian Purple, Murex Purple, Porpora degli antichi
origine: naturale animale da una specie di molluschi (Murex Brandaris)
periodo d uso: colore molto prezioso usato quasi esclusivamente al tempo dei Romani soprattutto per la tintura di tessuti di pregio ed anche per decorare manoscritti del codice bizantino
colore: rosso porpora
resistenza: molto resistente

Archil, Litmus, Tornasole

Coloranti di natura organica e composizione simile: di origine naturale vegetate, usati solo occasionalmente nell’antichità in pittura per la decorazione dei manoscritti.
Le tonalità variano da rosso rubino a violetto

Logwood (Lacca Campeggio)

Colorante rosso sangue di origine naturale vegetate che forma lacche di colore variabile dal rosso bruno, al violetto al nero a seconda dei mordenti. Usato soprattutto in tecniche con leganti ad acqua

Cartamo (Safflower)

Colorante di origine naturale vegetate di colore rosso tenue usato in oriente nei tempi antichi per fare pigmenti e per colorare tessuti

Brazil Wood (Legno Rosso del Brasile)

Colorante organico di origine vegetate di varie tonalità rosse, usato estesamente nel periodo medievale per colorare tessuti, per fare inchiostri e come pigmento in lacca con allume, prima dell’uso della Lacca di Robbia

Sangue di Drago (Dragon s blood)

Resina vegetate trasparente di colore rosso scuro occasionalmente usata nell’antichità, nella composizione di vernici colorate per l’oro, nei manoscritti, più che come pigmento

Coloranti Rossi Sintetici

A partire dal 1856 con la sintesi del colorante Malva (Mauve) si è sviluppata una vasta gamma di prodotti colorati sintetici, spesso denominati con il termine generico di “colori d anilina” (essendo I anilina un importante intermedio per la loro sintesi) che hanno parzialmente o totalmente, sostituito i più costosi coloranti organici naturali.
Tali sostanze, sia sotto forma di lacche sia mescolati con inerti in polvere per dar loro “corpo”, fanno parte della composizione di numerosi pigmenti attualmente in commercio.
Fra questi possono essere citati il Litho Red, il Magenta o Fucsina, il Quinacridone Red, la Rodamina, il Rosso Toluidina e numerosi altri.
Molti di questi composti non hanno tuttavia caratteristiche di stabilità da poter essere utilizzati nella pittura artistica neppure in interventi di ritocco pittorico.
Essendo in gran parte solubili in solventi organici quali gli alcoli, l’acetone ecc, formano soluzioni colorate che possono tornare utili a riconoscere la loro presenza in pigmenti dichiarati minerali e di conseguenza non solubili.

Pigmenti Bruni

Terra di Siena


composizione: ossidi ferrici con silicati argillosi e piccole quantità di biossido di Manganese
altri nomi: varietà: Terre, Terra di Siena Naturale (Raw Sienna) Terra di Siena Bruciata (Burnt Sienna)
origine: naturale minerale. Le varietà pùl scure sono ottenute per arrostimento
periodo d uso: usate in tutte le epoche
colore: dal bruno arancio di tono caratteristico fino al marrone scuro semitrasparente
resistenza: trattandosi di composti silicatici e ossidi insolubili presentano un ottima resistenza a tutti gli agenti
tecniche: usate in tutte le tecniche e i tempi, anche come pigmenti per velature per la loro finezza e parziale trasparenza

Terre d Ombra


composizione: simile a quella delle Terre di Siena con quantità più rilevanti di biossido di Manganese
altri nomi: varietà naturali (Raw Umber) a bruciate (Burnt Umber)
origine: naturale minerale; quelle (bruciate)) sono ottenute dalle prime per arrostimento
periodo d uso: venute in uso in Europa a partire dal Rinascimento
colore: bruno freddo con sottotono verdastro. Le varietà “bruciate” sono più scure con sottotono rossastro. Hanno un buon potere coprente
resistenza: sono resistenti a tutti gli agenti, tuttavia tendono a diventare più scure in olio, in quanto richiedendone notevoli quantità, col tempo formano film scuri facilmente crettabili
tecniche: usate in tutte le tecniche ma soprattutto in olio per sottofondi a causa dei difetti sopra citati

Bruno Van Dyke

composizione: materiale organico di tipo lignitico originatosi dalla decomposizione di piante
altri nomi: Terra di Cassel o di Colonia
origine: naturale
periodo d uso: usato soprattutto nel XVIII secolo
colore: di tonalità bruno rosso caldo con scarso potere coprente
resistenza: le sostanze organiche bituminose che esso contiene hanno tendenza a decomporsi e a sbiadirsi nelle tecniche ad acqua e crettarsi nelle tecniche a olio

Bruno di Verona (Bruno Trasparente)

E un pigmento bruno ottenuto per calcinazione delta Terra Verde soprattutto usato per velature essendo fine a semitrasparente. E stabile e permanente in tutte le tecniche pittoriche

Bitume


composizione: asfalto naturale (miscela complessa di idrocarburi ad alto peso molecolare e altre sostanze)
altri nomi: asfalto
origine: naturale minerale
periodo d uso: conosciuto dall’antichità, è stato usato soprattutto nei secoli XVIII e XIX
colore: bruno scuro trasparente
resistenza: non è un pigmento nel senso classico del termine; il principale difetto di questa sostanza è dovuto alla impossibilità di seccare completamente per cui provoca con il suo movimento larghe crettature nei film pittorici, coinvolgendo anche gli strati adiacenti. Tali effetti possono essere osservati comunemente laddove è stato largamente utilizzato
tecniche: è stato usato quasi sempre mescolato con olio di lino

Bistro


composizione: simile all’asfalto
origine: artificiale. Deriva dalla fuliggine catramosa ottenuta bruciando il legno di faggio
periodo d uso: dal XIV al XIX secolo
colore: marrone con sotto?tono verdastro
resistenza: sebbene abbastanza stabile in normali condizioni ha tendenza a sbiadire alla viva luce solare
tecniche: usato soprattutto per illustrare manoscritti

Seppia


composizione: colorante organico
origine: naturale
periodo d uso: conosciuto dai tempi dei Romani, è stato particolarmente usato nella seconda metà del XVIII secolo in sostituzione del bistro
colore: simile al bistro, più caldo e più rossastro
tecniche: è stato utilizzato per lo più in colori a tempera, non presentando buona lavorabilità in olio. I pigmenti attuali denominati “seppia” sono miscele di altri pigmenti marroni

Mummia

Di composizione simile all’asfalto, ricavato dai resti di alcune mummie egiziane imbalsamate con asfalto. Probabilmente usato a partire dalla fine del XVI fino al XIX secolo. E noto anche come Bruno Egiziano

Pigmenti Neri

Nerofumo

composizione: Carbonio amorfo
altri nomi: Carbon Black, Lamp Black
origine: artificiale: dalla carbonizzazione di gas, oli ed altri materiali organici le cui fuliggini sono raccolte con metodi diversi.
I neri ottenuti per questa via sono pigmenti stabili, usati in tutte le epoche

Nero di Carbone e Nero di Vite

Composizione: Carbonio amorfo le cui particelle conservano la struttura cellulare del legno da cui sono ottenute per carbonizzazione. II legno più pregiato per la preparazione di questi pigmenti è stato quello di vite. II pigmento cosi ottenuto ha sottotoni bluastri e potere coprente non elevato
altri nomi usati sono: Vine Black, Charcoal Black, Grape Black

Nero d’ Avorio

Dalla carbonizzazione dell’avorio (anticamente) e di ossa animali (attualmente) si ottengono pigmenti neri contenenti, oltre a carbonio amorfo, notevoli quantità di Calcio fosfato e Calcio carbonato.
Tali neri, con sotto?toni bluastri e buon potere coprente, sono oggi più largamente utilizzati in tutte le tecniche.
altri nomi: Nero d ossa, Bone Black, Nero animale, Ivory Black

Grafite

Forma allotropica cristallina del Carbonio, di colore nero grigiastro, struttura laminare e aspetto untuoso, usata soprattutto per preparare matite da disegno

Gesso Nero

Col nome di Black Chalk viene indicato un materiale argilloso di carbone, di colore nero o grigio scuro, usato soprattutto anticamente (Medioevo a Rinascimento) per i disegni a pastello

Inchiostri Neri

Sono materiali viscosi liquidi, adatti per scultura o per stampa contenenti, quali pigmenti neri, Nero di Carbone oppure piu spesso sali di ferro dell’acido gallotannico o altri coloranti neri conosciuti con i nomi di Inchiostro di China, Chinese Ink, Iron Gall’Ink, Japanese Ink.

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