Scegliere un pianoforte

Domanda

Approfitto dell’opportunità di avere questa consulenza per chiarirmi dei dubbi. Ho intenzione di acquistare un pianoforte con l’idea di spronare mio figlio di 9 anni ad impararlo, a limite di farlo “strimpellare”, non ho intenzione di spendere molto per cui pensavo ad un pianoforte usato di “ebay”.
Nella mia ignoranza in materia ho selezionato i seguenti pianoforti:

1) “Pianoforte Verticale”, nero, prima metà del 900, ALBERT FAHR,
Kaiserrl. Konigl. Oesterr. Hoflieferant, ZEITZ, è un pianoforte nero
con 52 tasti bianchi (tutti funzionanti), 36 neri e tre pedali di cui il centrale poco funzionante (quanto costa sistemarlo?). Costo 399 Euro

2) Piano fine 800, il piano èperfetto sia in meccanica che nel mobile proviene da accademia suono incantevole plurimedagliato in vari concorsi rifiniture stupende vedere foto la marca w.danemann & c london. Ha 51 tasti bianchi e 2 pedali. Costo 350 Euro.

Volevo il suo parere su questi due pianoforti, e in generale consigli
su come acquistare un pianoforte usato dello scorso secolo. E vero che i vecchi pianoforti non tengono l’accordatura?

Grazie tante
Rita

Risposta

Gentilissima Sig.ra Rita,
la scelta di un pianoforte è sempre cosa abbastanza delicata in mancanza di nozioni o conoscenze in merito.
Vediamo brevemente quali aspetti privilegiare:
innanzitutto è buona cosa non assumere la cifra “a buon mercato” come elemento trainante della scelta.
Molti acquirenti infatti stanziano una somma, che può essere simile a questa, rimettendo poi mano al portafoglio nel caso di buoni sviluppi nello studio, con l’aggravante di non ritrovarsi i soldi spesi a causa di una scelta che non mantiene valore di mercato.
Tuttavia bisogna citare un fatto statistico a mio parere molto significativo; secondo un indagine di mercato, l’abbandono dello studio è frequentissimo in soggetti che hanno avuto uno strumento di lavoro in non buone condizioni (sia meccaniche che sonore), o in ogni caso strumenti vetusti, non più freschi nel restituire il suono rispetto al gesto tecnico proposto.
Io sono del parere che un bambino, a maggior ragione, debba contare su un pianoforte che dia massima efficienza di risposta meccanico-sonora. Ricordiamoci una cosa semplice e fondamentale; studiare pianoforte significa imparare, assimilare e forgiare la propria sensibilità fisico-motoria-musicale anche in funzione di ciò che arriva (di ritorno) dallo strumento. Ad ogni gesto del dito e della muscolatura intera deriva una reazione da parte della meccanica e dell’intera struttura sonora dello strumento.
A mio parere questo discorso è cosa, a pensarci bene, di bellezza e fascino stupefacente; è il vero miracolo degli strumenti musicali acustici (ma non di certo digitali…). Ovviamente il compito e la responsabilità dell’insegnante, saranno ugualmente determinanti nel fornire all’allievo tutti i mezzi utili a tale scopo. Quindi, un buon strumento e un ottimo insegnante sono i due aspetti da tener presenti.
Detto questo è facile arrivare alla conclusione che, spendere 700 mila lire per uno strumento (pur bellissimo nel fascino delle cose di un tempo..) rischiando di causare disamoramento, non è cosa azzeccata.
Io amo naturalmente i pianoforti antichi; attenzione però, una cosa sono i pregiati strumenti di (più o meno) gran marca restaurati a dovere, che unitamente al fascino di cui sopra, conservano ottime prerogative musicali (per la maggior parte i pianoforti a coda), altra storia sono i verticali d epoca, davvero sconsigliabilissimi sotto il profilo dell’efficienza globale.
In assenza di intenzioni di investimento per uno strumento di buon livello, opterei per un noleggio a lungo termine (1-2 anni), onde verificare le attitudini musicali dello studente. Altra possibilità è la ricerca di un buon verticale recente a buon prezzo; il mercato dell’usato è florido in tal senso.
Due cose per finire:
– è preferibile acquistare pianoforti di qualità e di marca riconosciuta. sarà un buonissimo e sicuro investimento a “rischio zero”. Pianoforti “dozzinali” non mantengono (in linea di massima quelli di cui Lei accennava) valore di mercato.
– non è vero che i pianoforti datati non tengono l’accordatura. dipende sempre dalle condizioni.(un bel pianoforte d epoca, ben restaurato, donerà altri cento anni di vita attiva, con la massima efficienza)

Cordiali saluti.

approfondimento:”La storia del Pianoforte

 

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