Pianoforte Squire & Longson

 

Domanda

Carissimo Prof. Stefano Rogledi
Chiedo lumi sul pianoforte di cui le mando alcune foto, che è stato acquistato in un asta fallimentare circa 15 anni fa dal sottoscritto, mai restaurato e di cui mi si dice forse risalente alla fine degli anni 800, sul longherone in ghisa porta la scritta Cremona piani visibile dalla foto allegata e il suo numero di matricola sempre inciso sul longherone nella parte sinistra è 4407.
Sarei curioso di sapere il suo anno e chiaramente anche il suo valore
commerciale, in quanto dopo la visita di un accordatore, questi mi disse che non ne valeva la pena accordarlo e sistemarlo in quando non tiene molto l’arccordatura.
Nell’attesa di una Sua risposta, Le porgo i miei ringraziamenti.

Michele

Risposta

Gentilissimo Sig. Michele,
la fabbrica “Squire & Longson ” è stata fondata a Londra nel 1826. La dicitura “The Cremona Piano” è una sorta di “sottotitolo” (curioso per altro..). Questa ditta a volte ricorreva a tale marchiatura  supplementare; la ragione mi è sconosciuta (Cremona è famosa in tutto il mondo per la liuteria classica).
Per completare il discorso posso aggiungere che “Squire & Longson” faceva parte del gruppo “Kemble Piano Company” (grossa fabbrica londinese ancor oggi attiva con diversi marchi rappresentati).
Fred W.E. Russel invece è semplicemente il nome del negoziante o del distributore di zona presso il quale  è stato acquistato.
Per la datazione precisa purtroppo regna sovrana la confusione, in quanto, il già citato gruppo Kemble  possedeva diversi marchi. I numeri di matricola per tanto non sono precisamente ordinati e ben divisi come in altri casi.
L impostazione progettuale del pianoforte in questione mi suggerisce una datazione intorno agli anni 1860-70.

Si tratta di un pianoforte a mio parere tecnicamente ben costruito e di sicuro fascino. Le condizioni mi sembrano (tenendo conto dell’età) ottime. Per quanto riguarda la cattiva tenuta dell’accordatura si può avere qualche dubbio (o riserva); il somiere (parte che accoglie le caviglie di accordatura), in questo caso del tipo “a vista”, mi sembra in buone condizioni. Può essere che la presunta poca tenuta di cui Lei accennava, sia dovuta al fatto che lo strumento non è stato accordato per lungo tempo (?)..
Logico attendersi una reazione repentina del telaio, della tavola armonica e delle corde stesse in questi casi.
Il disegno e il tipo di telaio come questo in genere non danno problemi di tenuta.
Ovviamente le prestazioni sonore e meccaniche sono da collegare all’epoca e al tipo di meccanica (a baionetta) a cui questo pianoforte appartiene. Se le esigenze non sono di tipo professionale o di studio, si può tranquillamente accettare lo strumento come degno rappresentante dei verticali storici.
La valutazione non è alta certamente (intorno ai 1500-2000 euro), questo “Squire & Longson” invece è oggettivamente bello.

Cordiali saluti,
Stefano Rogledi

 

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