Lucidatura con il metodo misto

La lucidatura attuata col metodo misto è quella che prevede la lucidatura a cera da effettuarsi su un fondo preparato a gommalacca.

Questo tipo di finitura può essere eseguita su mobili non di pregio che originariamente non avevano una finitura a cera, ma che si desidera che acquistino , una volta ultimati, quell’aspetto semilucido e satinato che la cera sa così ben dare.


Sono da trattarsi in questo modo mobili rustici costruiti con legno dolce, evitando di applicare il metodo su mobili di pregio per i quali è meglio attenersi a metodi di lucidatura più attinenti alla tipologia del mobile stesso.

La gommalacca potrà essere applicata a pennello o a stoppino. Nel caso si usi lo stoppino si seguiranno le fasi di chiusura dei pori e lucidatura già descritte nella sezione della lucidatura a gommalacca  tenendo presente che in questa lavorazione se la gommalacca viene applicata pennello, la concentrazione  dovrà essere maggiore: 300 gr. per litro di alcool. Nell’applicazione a pennello se ne userà uno piatto a setole morbide al fine di non lasciare striature e si dovrà porre attenzione affinché non ci siano colature lungo i bordi. Se si dovessero verificare delle sgocciolature, occorrerà subito raccoglierle e distribuirle perchè una volta asciutte sarebbe più complicato rimuoverle. Le pennellate saranno date nel senso della venatura del legno.

In questa procedura, è molto importante che l’ambiente sia caldo e secco, perchè l’alta concentrazione dio gommalacca rende la vernice stessa più suscettibile a sbiancare  se si opera in ambienti freddi e umidi.


Quando la gommalacca (applicata a pennello o a tampone) sarà bene asciutta, si passano tutte le superfici con lana d’acciaio finissima al fine di renderle uniformemente opache  e lisce. La polvere formatasi si dovrà asportare con un pennello e aspirapolvere. Fatto questo si passerà ad una seconda mano di gommalacca come fatto prima salvo diluire maggiormente la concentrazione.

Asciutta la seconda mano si procederà nuovamente a ripassare tutta la superficie con lana di acciaio. Ora, si può decidere se ripetere l’operazione una terza volta o passare alla cera.

A questo punto si applica la cera con un tampone o con un pennello avendo cura di distribuirla uniformemente su tutta la superficie. Quando la cera sarà asciutta, passeremo a lucidarla con un panno di lana possibilmente riscaldato.


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3 pensieri riguardo “Lucidatura con il metodo misto

  • Dicembre 21, 2019 in 8:08 am
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    Come é possibile che un mobile “semplice “ restaurato possa emanare un persistente odore?

    La gomma lacca emana un odore fastidioso nel tempo?

    Come si può rimediare?

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  • Dicembre 21, 2019 in 9:43 am
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    Buongiorno.
    in effetti i mobili “contenitore” tipo armadio, comò e comodini, una volta restaurati e portati a casa possono emanare un cattivo odore soprattutto nel loro interno che si avverte quando si apre sportello o cassetti. La causa di questo potrebbe essere dovuta al trattamento degli interni a cui il mobile è stato sottoposto durante il restauro quando probabilmente sono stati trattati con gommalacca a pennello o con olio di lino cotto.
    Per diminuire i cattivi odori potrebbe essere utile areare gli interni e, solo dopo che l’odore è diminuito, porre all’interno legnetto di cipresso imbevuto di oli essenziali profumati ( allo scopo vendono in commercio palline di legno di cipresso già profumate), oppure lasciare una tazzina con aceto all’interno per qualche giorno.
    Per avere altri suggerimenti, acceda al nostro Forum dove potrà ricercare discussioni che trattano dell’argomento che le interessa.

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  • Dicembre 26, 2019 in 7:30 pm
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    Buonasera, se stiamo parlando di un mobile tipo credenza o armadio e non rivestito di carta, ho risolto un problema simile passando sulle pareti interne energicamente e ripetutamente uno straccio imbevuto di una soluzione di acqua e qualche goccia di olio di melaleuca (tea tree Oil), se invece parliamo di un comò ho lavato i cassetti con acqua e detersivo neutro inodore.

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