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Pieve di San Vito a Morsasco

In seguito al terremoto che il 21 agosto 2000 ha colpito l’alessandrino, la parte absidale dell’antica fabbrica aveva inoltre subito nuovi danni strutturali e la pieve era quindi stata inserita in un “Piano di interventi urgenti su edifici storico-monumentali ed artistici  danneggiati“.

Fonte: AA.VV., La pieve di San Vito a Morsasco (AL), «Recuperare l’edilizia»,

Bimestrale, Anno VII, n.37, 2004.

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La tesi ha comportato l’elaborazione di un programma complessivo di conservazione della pieve romanica di San Vito a Morsasco (Alessandria), più volte oggetto di attenzione da parte della Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio e della Soprintendenza per il Patrimonio Artistico, Storico e Demo-etno-antropologico del Piemonte, soprattuto per il preoccupante stato di degrado degli affreschi interni e della rara copertura dell’abside, realizzata in lastre di luserna.

Pieve di san vito

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S. Vito a  Morsasco.

Volta in mattoni a copertura
del nartece.

S. Vito a Morsasco.
Monofora in pietra.
S. Vito di Morsasco.
Affresco posizionato nella zona centrale
dellíabside

In seguito al terremoto che il 21 agosto 2000 ha colpito l’alessandrino, la parte absidale dell’antica fabbrica aveva inoltre subito nuovi danni strutturali e la pieve era quindi stata inserita in un “Piano di interventi urgenti su edifici storico-monumentali ed artistici  danneggiati”. Dal lavoro di tesi si è così sviluppato anzitutto un progetto di consolidamento strutturale e di miglioramento in funzione antisismica, cui è stata data immediata attuazione.
Resta invece da attuare il più generale progetto conservativo, fondato sulla una conoscenza acquisita durante lo sviluppo della tesi.

Una conoscenza fondata anzitutto sul rilievo geometrico, eseguito con tecniche topografiche, di longimetria rigorosa e di fotogrammetria semplificata; sull’analisi dei materiali e delle tecniche costruttive; sulla lettura stratigrafica dell’elevato; sulla diagnosi dei fenomeni di degrado in atto e su prove sperimentali che hanno fatto uso di tecniche diagnostiche
non distruttive quali la videoendoscopia, i tests dinamici sulle catene metalliche, le prove ultrasoniche sulle murature e le rilevazioni termoigrometriche, sia all’esterno che nell’ambiente confinato.

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S. Vito a Morsasco. Veduta della chiesa.  S. Vito a Morsasco. Veduta
absidale della chiesa.

Dall’insieme dei dati raccolti ed elaborati sono infine sorte le indicazioni relative agli interventi tecnici volti al mantenimento fisico e segnico del manufatto, senza dimenticare le necessità legate al suo utilizzo. Sono così state fornite le istruzioni tecniche per gli interventi conservativi sugli affreschi superstiti e su ogni altra componente materiale, costruttiva e
strutturale della chiesa, debitamente organizzate in tavole progettuali e in specifiche tecniche di capitolato. Lo studio della pieve di San Vito, se adeguatamente divulgato, può così suggerire utili elementi di confronto per studi e progetti su manufatti architettonici analoghi, la cui conservazione è talvolta cruciale nella difesa del patrimonio di molte comunità locali.

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