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Credenza Direttorio

Descrizione generale

Si tratta di un grazioso mobile (vedi foto di copertina) di piccole dimensioni classificabile come credenza. Il suo stile è ascrivibile al Direttorio a cavallo tra il XVIII e XIX sec. Lo stileè di transizione  tra il precedente Luigi XVI col successivo Impero. Infatti del Luigi XVI sono caratteristici i piedi a tronco di piramide rovesciata, mentre del nuovo stile sono presagio le colonnine, ancora non ebanizzate, e il cassetto aggettante.

Il mobile ha un cassetto sottopiano che ne occupa tutta la lungnezza, sotto la catena due ante chiudono un vano diviso da un ripiano.

La struttura del mobile è in pioppo lastronato in ciliegio e noce, le cornici che contornano le ante sono in radica di noce.

La Schiena è composta da assi affiancate in verticale racchiuse all’interno di un canaletto della cornice perimetrale.

Serrature, boccola dell’anta e pomelli non sono originali. L’ unica parte di ferramenta originale è la boccola del cassetto.

Stato di conservazione:

Il mobile è in uno stato di conservazione soddisfacente e dal primo sopralluogo sembra necessiti solo di una pulizia superficiale e successiva  lucidatura.

Il Piano

Una volta portato il mobile in laboratorio, si è riscontrato che il piano ha un imbarcatura convessa verso l’esterno. Questo fenomeno si verifica di frequente quando, un solo lato del piano viene lastronato o impiallacciato o verniciato. La differenza di assorbimento dell’umidità tra le due facce del piano diventa così notevole e provoca la deformazione. Poiché la deformazione non comporta nessun problema funzionale, si è deciso di non intervenire in quanto il lavoro (non sempre efficace a lungo termine) sulle deformazioni, sarebbe stato alquanto complesso.

Il Cassetto

Il Cassetto ha le guide delle sponde consumate, così come consumate sono le guide fissate sui fianchi della struttura. Inoltre, il fondo del cassetto nella parte posteriore è rotto causa lo fregamento con la guida.

La Schiena

Sulla schiena è presente una grossa fessurazione che dovrà essere chiusa con l’inserimento di un opportuno listello di pioppo.

Finitura

La Finitura a gommalacca andrà completamente rifatta essendo quella presente ormai deteriorata ed ingiallita.

Precedenti interventi di restauro.
Colorazione anomala del piano

Il piano risultava essere colorato con gommalacca molto scura. Eseguendo un test’di pulitura, mi sono reso conto che questa era stata applicata per camuffare e nascondere interventi di riparazione della lastronatura. Non risultando facilmente rimuovibile con solo alcool,  si è deciso di sverniciare completamente il mobile con sverniciatore chimico.

Interventi sulla lastronatura

Dopo la sverniciatura del mobile, soi sono evidenziati alcuni precedenti interventi di integrazione di parte della lastronatura che, essendo di altra essenza sono stati poi colorati. Si è ritenuto opportuno sostituire queste tessere (presenti sul bordo del piano e nella catena del cassetto) con tessere di essenza opportuna.

Intervento di restauro

Il restauro di un mobile importante ha comportato tempo ed  attenzione nelle scelte di intervento.

Ho proceduto in questo modo:

Smontaggio di tutta la ferramenta:  Ho smontato i pomelli, le boccole  e le serrature. Boccole e pomelli sono stati puliti con uno straccio imbevuto di petrolio bianco.

Reintegrazione della lastronatura mancante e sostituzione di quella non adeguata che era stata applicata in precedenti restauri.

La lastronatura integrata è stata essenzialmente quella dei bordi della catena che ha la venatura in verticale. Per questa fase, si sono prese le giuste dimensioni della lacuna Poi si e ritagliata la nuova tessera di dimensioni leggermente più ampie e con bordi regolari.

Col cutter e un colpo di martello si è regolarizzata la lacuna sovrapponendo la nuova tessera. In questo modo si ottiene l’esatta dimensione e forma. A questo punto non rimane che incollare con colla garavella e poi fissare con nastro da carrozziere o con un listello di compensato inchiodato il nuovo inserto in attesa che la colla asciughi.

Se si usa il listello di compensato, è necessario interporre un pezzo di carta da giornale per evitare che il listello si incolli con la tessera.

E’ comunque buona cosa, pulire con uno straccio umido la colla in eccesso.

Nella foto sono evidenti alcuni punti di intervento. Non si tratta tutti di integrazioni. In alcuni punti è stato messo il nastro per assicurare anche le parti reincollate che stavano per staccarsi e che non erano incollate bene.

Intervento su cassetto e guide

Si è intervenuto riparando il fondo del cassetto che, in un angolo posteriore, era mancante di una parte consumata.

Reintegro di uno spigolo

Nelle foto sono mostrate due momenti dell’intervento. Dopo aver regolarizzato la lacuna , asportando il  minimo indispensabile con un taglio obliquo, si è incollato l’angolo mancante precedente preparato facendo attenzione che il senso della venatura sia corretto.

Lo spigolo del cassetto dopo il reintegro

Una volta che la colla si è asciugata, si è carteggiato per livellare perfettamente e poi è stato rimontato.

Il successivo intervento ha riguardato le guide. Prima il rifacimento di quelle delle sponde del cassetto e poi quelle montate sui fianchi del mobile. 

Intervento sulle guide

Nella foto qui sopra, è mostrato un fianco del cassetto rovesciato e senza il fondo. La sponda è stata livellata dalla parte dello scorrimento del cassetto asportando il minimo indispensabile regolarizzando la mancanza a circa 1 cm. Poi è stato preparato un listello in noce (i fianchi sono in noce) che verrà incollato nella sede preparata. Una volta che la colla sarà asciutta, con cartavetrata si asporterà l’eccesso rendendo perfettamente pari il nuovo inserto.  

La fase successiva ha interessato il reintegro delle guide sui fianchi:  
L intervento sulle guide dei fianchi, prevede prima di pareggiare la guida con uno scalpello . Questa operazione non risulta affatto agevole in quanto gli spazi per muoversi sono estremamente limitati. Una volta livellata la guida, si taglia un listello di pioppo della lunghezza della guida e dello spessore leggermente maggiore di quello mancante.

Poi si verifica con una livella la planarità. Infine si incolla. E consigliabile non mettere chiodi ne qui ne nella guida della sponda in quanto provocherebbero solchi per l’usura del legno.

Il listellino chiaro che si vede in foto è il fine corsa come era stato applicato precedentemente.

Trattamento antitarlo

Non essendo presenti segni di attacchi recenti, si è provveduto a spennellare le parti grezze con prodotto idoneo di antitarlo a scopo preventivo.

Prima Stuccatura

Terminate le operazioni descritte, e levigato con carta vetrata sempre più fine (da 120 a 240)  le parti di lastronatura inserite si è provveduto a stuccare i fori dei tarli, quelli dei chiodi usati durante l’incollaggio, piccole fessure o interspazi fra le tessere. Questa è la prima stuccatura ne seguiranno almeno altre due.

Sverniciatura

Con prodotto chimico si è provveduto a sverniciare tutto il mobile.

Stuccature sucessive

Dopo la sverniciatura, ho provveduto a pulire finemente e minuziosamente tutte le superfici tratttate con un panno imbevuto di alcool al fine di asportare polvere e residui di sporco. Ho dato due mani di gommalacca a pennello al fine di crear uno strato protettivo prima della seconda stuccatura. La gommalacca data ora, ha anche lo scopo di fare risaltare il colore finale e le imperfezioni. Pertanto con la stuccatura successiva si correggerà eventualmente il colore precedente. Quindi dopo aver stuccato e nuovamente carteggiato , ci si dovrà rendere conto se sarà necessario ancora stuccare le parti in cui lo stucco si è ritirato o quelle precedentemente sfuggite. In tutti i modo dovrà rimanere eventualmente poca cosa.

Lucidatura a gommalacca

Al termine della stuccatura, con cartavetrata finissima sarà necessario ripassare tutta la superficie da lucidare sia quella stuccata che quella non stuccata. Fatto questo, si pulisce accuratamente tutta la superficie da lucidare con panno imbevuto di alcool. Una volta asciutto ho passato olio paglierino chiaro al fine di ravvivare il colore e nutrire il legno. Dopo alcuni giorni ho iniziato la fase di lucidatura iniziando dalla pomiciatura fino alla brillantatura. 

Montaggio della ferramenta

una volta terminata la lucidatura si è potuto rimontare la ferramenta. Ora il mobile ha riacquistato il suo originale fascino. 

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