Letto Carlo X

Domanda

Gent.ma dott. Fini,

approfitto della Sua disponibilità e della Sua gentilezza per sottoporLe alcune domande circa il letto in mio possesso.
Per prima cosa volevo sapere se stilisticamente appartiene già al periodo Luigi Filippo (uso del mogano) oppure è appena precedente ed una valutazione di massima (dimensioni:lunghezza cm 208 ; larghezza cm 151; altazza pediera cm 90; altezza testiera cm 140 con fregio).


L essenza usata è il mogano per l’impiallicciatura (fiammatura e piuma) , abete o pino nella struttura.
Si presenta molto scuro.

Inoltre volevo chiederLe una delucidazione circa una particolarità dell’ esecuzione che mi lascia un pò perplesso: si tratta del telaio della testiera.
Come è possibile vedere dalla fotografia ( purtoppo le dimensioni della stanza non mi hanno permesso foto migliori e me ne scuso), il retro della testiera presenta un intelaiatura classica (su cui compaiono tracce di una colorazione azzurro-verdina che , mi hanno detto, si usava per disinfettare dai pidocchi) eccetto che nella parte superiore, dove i due montanti principali presentano un taglio orizzontale.Perchè? Non mi pare proprio che la testiera sia stata abbassata (sulla fiammatura di mogano si sarebbe notato…).In pratica questo taglio divide la parte della cornice dal resto.


La ringrazio e La saluto cordialmente

Alberto M.

Risposta

Egr. sig. Alberto,


mi sembra più un letto Carlo x (conserva ancora alcune caratteristiche impero e propone già le decorazioni Luigi Filippo), circa 1820. Riguardo alla disinfestazione non ho mai sentito dire si facesse con una sostanza di quel colore, ma non si e mai finito di imparare nell’antiquariato e potrebbe anche essere. Il letto non e comunque stato tagliato, ma costruito in un modo consono per l’epoca: le assi al centro sono montate in verticale, mentre quella superiore che dovrà portare su di se la cimasa, veniva montata in orizzontale per dare un piano d’ appoggio più uniforme e “legare” tutto il resto della testata. Il valore di un letto simile e notevole in quanto ben conservato e di rara bellezza. Può raggiungere anche i 5.000 Euro.
Cordiali saluti,

Silvia Fini

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