Doppio Corpo rinascimentale

Domanda

Gradirei la sua valutazione su questo mobile.

Allego alcune foto e le misure.


Altezza cm. 187
Larghezza cm. 91
Profondità cm. 43


Cordiali saluti

Risposta

Egr. dott. Fausto,

il suo mobile e molto interessante e raro. Si tratta di un arredo a doppio corpo del periodo rinascimentale, di provenienza nobiliare, molto ben eseguito sia dal punto di vista della sua costruzione che delle decorazioni ad intaglio.

La cornice superiore e intagliata con bacellature molto dettagliate e raffinate, le teste leonine sono estremamente espressive e sono poste ai lati del fascione con lo stemma nobiliare al centro. Secondo il codice araldico, lo stemma con una “pezza onorevole” posta diagonalmente dal lato superiore sinistro al lato inferiore destro, detta “sbarra”, stava ad indicare la tracolla alla quale era appeso lo scudo e fu distintivo dei Ghibellini. Le antiche famiglie guelfe, avevano invece come effige, la “banda”, ovvero una “pezza onorevole” posta diagonalmente dal cantone superiore destro dello scudo al cantone inferiore sinistro. La decorazione ad intaglio, prosegue poi con le due cariatidi poste ai lati, che reggono cesti colmi di frutti, simbolo propiziatorio dell’abbondanza. Due nastri cingono la vita delle figure e proseguono con un bel fiocco che regge festoni di foglie d acanto, mentre nella parte inferiore del mobile, le due cariatidi poggiano su grandi foglie d acanto che terminano con festoni di frutta e foglie.

E evidente la raffinatezza e l’eleganza di questa decorazione, al tempo stesso forte e gentile, degna di un insigne famiglia cavalleresca. Un annotazione a parte, meritano la decorazione del cassetto, che prosegue nei fascioni laterali e la serratura: la decorazione sembra riprodurre le merlature di certe torri rinascimentali, mentre la serratura robusta e molto elaborata, mi fa pensare ad un forziere. Si trattava evidentemente di un mobile costruito su commissione rispettando caratteristiche ben precise, finalizzate ad una propaganda del committente e soprattutto con lo scopo di incutere rispetto e timore a chiunque si trovasse al suo cospetto, nel salone o nello studio di una dimora cavalleresca.


Dare una valutazione di un arredo del genere non e facile in quanto e un pezzo da museo, comunque in genere i mobili a due corpi di questo periodo, vengono venduti all’asta attorno alle 60.000/80.000 Euro.

Grazie per avermi mostrato questa meraviglia e vivissimi complimenti.

Silvia Fini

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