Coppia di Confessionali del Settecento

Fonte: Chiesa dei Ss. Pietro e Paolo di Anzola dell’Emilia (BO). Restauro della Coppia di Confessionali della Navata Centrale

Questi confessionali furono pensati e costruiti per essere posti nella Navata, uno di fronte all’altro, contro le colonne che separano la prima cappella dalla seconda per chi entra in chiesa. Questo lo si evince (oltre che dalla foto di repertorio) dal profilo posteriore di due cornici di finitura che seguono e si adattano  al profilo della base della colonna a cui era appoggiato.

Descrizione

I due confessionali, databili al XVIII sec, sono in noce con ampie cornici finemente intagliate che decorano il profilo superiore dell’intero mobile.


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Foto di repertorio del 1972

Dalla scheda di archivio si legge:

Due confessionali secolo XVIII
legno di noce – alt. m. 2,82 x largh. m. 1,55
Stato di conservazione: mediocre
Descrizione: corpo centrale con apertura centinata e sportello con specchiatura quadrata.
Pianta trapezoidale, spigoli con volute spezzate. Fastigio aggettante, a semicerchio nella parte centrale, sormontato da ricca decorazione di volute, ricci e palmetta centrale.

Questi confessionali furono pensati e costruiti per essere posti nella Navata, uno di fronte all’altro, contro le colonne che separano la prima dalla seconda cappella per chi entra in chiesa. Questo lo si evince (oltre che dalla foto di repertorio) dal porofilo posteriore di due cornici di finitura che seguono e si adattano  al profilo della base della colonna a cui era appoggiato.

Guardando la foto di repertorio, si nota che il confessionale, pur essendo sistemato nella posizione originale tra le due cappelle, ha la pedana tagliata sul lato destro senza apparente motivo. Questo potrebbe significare che già allora avesse subito precedenti tentativi di diversa sistemazione.

Successivamente, furono eliminati gli altari delle prime due cappelle di sinistra e destra con lo scopo di spostare i confessionali all’interno di queste sul lato maggiore dove originariamente era collocato l’altare al fine di guadagnare spazio nella navata a favore dei fedeli.
Recentemente, dopo l’inserimento di  nuovi confessionali su di un lato della cappella, si è stati costretti a spostare questi più antichi sul lato opposto. Questa nuova sistemazione, ha costretto ad adattare nuovamente la pedana alla parete più corta riducendola ulteriormente

Stato di conservazione

I confessionali sono in uno stato di conservazione mediocre che non permette di valorizzare appieno l’impostazione artistica del manufatto.

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Durante il restauro

In particolare si nota gran parte della superficie pesantemente  annerita dai fumi di candele  e dallo sporco accumulatosi nei decenni che in più parti si presenta come una patina spessa ed incrostata che, soprattutto nelle cornici,  non lascia trasparire nemmeno in parte il colore e la venatura del legno noce sottostante.

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Una cornice mancante di alcuni intagli e con patina evidentemente  sporca  

Inoltre le cornici sono spezzate in più parti e risultano mancanti di numerosi frammenti di intaglio.

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Dopo il reintegro e la pulitura

Sono presenti numerose crepe sia sullo schienale del sacerdote che nelle pareti dove prende posto il penitente.
Anche le pedane sono fessurate in numerosi punti ed in altri, dove maggiore è stata l’usura o l’attacco dei tarli, il legno appare friabile e frastagliato.

Sono evidenti interventi di restauro sulle pedane con l’intento di consolidarle e reintegrarne le parti mancanti, altri precedenti interventi interessano le cornici intagliate dove ci si è limitati a rinforzare il punto di unione dei vari elementi che le compongono. Non sono evidenti particolari interventi sulle rimanenti parti dei manufatti .

Intervento eseguito

L’intervento eseguito è stato prima di tutto un intervento conservativo con l’intento di preservare quanto è arrivato a noi, inoltre si è mirato a reintegrare, soprattutto nell’apparato decorativo composto dalle cornici, le parti mancanti al fine di ridonare la leggibilità dovuta al manufatto. Pur sapendo che i confessionali non sarebbero stati riutilizzati come tali in quanto già sostituiti dai nuovi, si è proceduto a lasciare inalterata la loro funzionalità.
Nell’esecuzione del restauro, si è partiti dal restauro delle cornici.

Restauro delle Cornici:

Si è proceduto con il consolidamento delle cornici nelle parti maggiormente deteriorate utilizzando o colla a caldo o paraloid b72.


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Intaglio delle parti mancanti

Successivamente sono state reintegrate, intagliandole ex novo le parti di mancanti. Una volta reintegrati gli intagli, si sono unite le singole parti che costituiscono l’intaglio con l’ausilio di supporti assicurati sul retro, come già era stato fatto in occasione di precedenti restauri.

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Applicazione di rinforzi posteriori

Infine si sono pulite tutte le singole parti con ausilio di  sverniciatore o di bisturi. Si sono così mordenzate le parti aggiunte patinandole opportunamente e poi si è proceduto alla lucidatura a cera.
Una volta terminato il restauro degli intagli, si è iniziato quello dei confessionali.

Pulitura superficiale

Si è poi proceduto alla pulitura che si è rivelata assai più impegnativa di quanto, in un primo momento si potesse prevedere.

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Fase di sverniciatura

Per la pulizia, anche in questo caso si sono usati vari metodi in relazione allo spessore e consistenza dello sporco che risultava di diversa entità nelle varie parti dove si era depositato.

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Sverniciatura completata

Così si è alternato lo sverniciatore, al bisturi e al raschietto sempre facendo attenzione ad eliminare esclusivamente lo sporco senza andare ad intaccare la patina sottostante.

Restauro ligneo

Questa fase del restauro, ha interessato sia la reintegrazioni delle parti oramai deteriorate o mancanti sia la chiusura delle fessure sulle pareti del manufatto o sulla pedana che fossero in bella vista.

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Fessure sulla parete interna prima del restauro

Infatti le fessure sulla pedana interne alla seduta del confessore si è preferito lasciarle in quanto non andavano a determinare un degrado apprezzabile.

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Parete interna dopo il restauro

Si sono cosi eliminate in modo selettivo le parti della pedana che erano frastagliate e non più sufficientemente consistenti, si è consolidata la parte restante ed integrata con legno di olmo che successivamente sarebbe poi stato patinato opportunamente.

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Pedana prima del restauro ligneo

In questa occasione sono stati sostituiti anche i travetti esterni che fanno da sostegno alla pedana.

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La pedana dopo il restauro

Si è poi proceduto al reintegro della specchiatura dello sportello del confessionale di destra che era mancante di parte della lastronatura in radica con una fessura longitudinale che prendeva tutto lo sportello.

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Specchiatura prima del restauro

Sullo sportello del confessionale di sinistra si è proceduto al reintegro di una parte di cornice che risultava essere mancante

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Specchiatura dopo il restauro

Sono state poi chiuse grosse crepe sulle pareti e in questa occasione, avendo eliminato l’impianto elettrico che era stato approntato, sono state chiuse le asole fatte a suo tempo per incastonare gli interruttori.

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Sul confessionale di destra sono stati rifatti i due  crocefissi lato penitenti in quanto uno era mancante e l’altro in condizioni irrecuperabili.
I crocefissi sono stati fatti in legno di noce e sulla parte sinistra è stato rimesso l’unico Cristo Crocefisso rimasto, mentre sulla parte di destra la croce è rimasta senza Cristo.


Infine è da segnalare il rifacimento di parte dello zoccolo  curvo della pedana del confessionale destro sulla parte tagliata di netto come si è precedentemente accennato.


Stuccatura

Una volta terminato i lavori di ebanisteria, sono passato alla stuccatura praticamente integrale di tutto il manufatto.  Ho utilizzato esclusivamente stucco fatto con pangesso, terre colorate e colla per la chiusura degli innumerevoli fori dei tarli e di chiodi, di piccole fessure.
Nelle parti più usurate si era presentato il tarlo lungo, ovvero, con la continua usura si erano scoperte le galleria lungo vena dei tarli che in questa occasione ho provveduto a chiudere. Ho utilizzato stucco acrilico bicomponente solo per il ripristino di una piccola mancanza nell’inginocchiatoio di sinistra del confessionale destro. Altro stucco fatto con colla e segatura e stato utilizzato per la chiusura di importanti mancanze di legno sul retro delle pareti dove erano state ricavate le asole degli interruttori.

Lucidatura: Prima della lucidatura, si è passata tutta la superficie con una mista  composta da alcool e olio al fine di pulire la superficie dai residui di polvere e di scurire leggermente patinando meglio tutto il mobile. La lucidatura è stata poi effettuata applicando due mani di gommalacca che è servita come fondo per la successiva applicazione di cera preceduta da una leggera spagliettatura che ha avuto lo scopo di togliere eventuale lucido che si era formato con la gommalacca.

Messa in Opera: La messa in opera dei due confessionali è consistita, una volta portati nella loro posizione finale, nel rimontaggio delle cornici e nella definitiva lucidatura di tutto il manufatto.

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