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Corretto approccio all’analisi del mobile antico

Un approccio non empirico all’analisi del Mobile Antico, supportata da metodi scientifici, consente una corretta diagnosi per un progetto di Restauro.

Fonte: Laboratorio di Restauro di Sandro Rongione

Metodologia scientifica per un approccio non empirico nell’analisi del mobile antico

L’incontro fra la ricerca scientifica e l’ambito dei Beni Culturali si è nel tempo condensato e solidificato in un legame sempre meno incerto ed eludibile, soprattutto laddove la conoscenza dei materiali artistici e delle modalità del loro impiego sono essenziali per meglio calibrare un Progetto di Restauro, oppure per contribuire a stabilire l’autenticità o la falsità di un’opera.
Partendo dal presupposto che se con il termine “stile” si definisce l’insieme di immagini più o meno tipiche di una certa epoca, il suo esprimersi in termini artistici, il suo essere testimone della cultura del suo tempo, il suo riferirsi a tecniche costruttive e decorative che consentono la realizzazione del manufatto, in pratica il progetto che sta alla base della creatività; nello specifico dei mobili antichi lo stile è un tutt’uno composto da elementi diversi: ‘forme’, ‘tecniche costruttive’, ‘repertori decorativi’ che devono essere letti in contemporaneità.

L’indagine su un mobile antico per poter portare ad un responso di alta affidabilità deve basarsi dunque su un attendibile controllo incrociato delle sue caratteristiche nei vari campi d’indagine: storico-artistico, tecnologico, scientifico.

Di conseguenza quella che possiamo definire la verifica integrata o l’accertamento incrociato tra tutte le evidenze raccolte nei tre ambiti sopracitati è allo scopo di controllarne la compatibilità reciproca.

Tradizionalmente nel settore dei mobili antichi ci si soffermava ad analizzarli solo con i consueti metodi di ricerca iconografica quindi non si poneva la giusta importanza e l’utilità nell’approfondimento delle “tecnologie del legno” per la determinazione dell’autenticità, stato di conservazione e quindi valore commerciale di un mobile antico.

Vorrei dunque in questo spazio soffermarmi e approfondire il concetto di “tecnologia”: in senso lato è la disciplina che tratta dei processi di trasformazione di cui si sostanzia, nel tempo la produzione culturale di una determinata società umana.

In particolare, lo studio della tecnologia del legno nel campo del mobile d’antiquariato comprende tre ordini di problemi risultanti dai tre punti di vista con i quali si possono considerare le tecniche costruttive e decorative: innanzitutto è necessario procedere a descrizioni analitiche delle tecniche decorative, come esistono in un determinato momento e in un determinato ambito territoriale;

in secondo luogo è necessario ricercare quali tecniche costruttive venivano adoperate; in terzo luogo, occorre uno studio del divenire di queste tecniche stesse, sia che esso riguardi l’evoluzione di tutta la serie delle tecniche nel corso dei secoli. In pratica vanno considerate tutte le conoscenze necessarie-utili per elaborare criticamente le scelte costruttive del progetto che ha portato alla realizzazione del mobile.

Alla luce di quanto sopradetto uno schema di verifica integrata per raccogliere e sottoporre ad analisi metodologiche ogni elemento caratteristico per il controllo dell’autenticità e valutazione dello stato di conservazione dei mobili antichi è il seguente:

1 – Analisi dell’aspetto formale, dello stile e dell’uso, per controllare il periodo storico che essi esprimono, in rapporto all’ambito territoriale presunto.

Aspetto formale
Aspetto formale secondo gli stilemi del periodo

2 – Analisi delle tecniche costruttive e decorative, per controllare il periodo storico che esse rappresentano, in rapporto alla ricostruzione del progetto strutturale e d’uso, come pure del processo di tecnologia impiegato per la realizzazione e finitura specifiche.

tecniche costruttive
Tecniche costruttive
tecniche costruttive
Tecniche costruttive

3 – Analisi scientifiche che possono apportare ulteriori dati che sono d’aiuto al momento di identificare e datare un mobile o un manufatto ligneo, così come per valutarne lo stato di conservazione.

Nei prossimi articoli proseguiremo la trattazione dell’argomento entrando nello specifico con esempi concreti anche di mobili comuni che non essendo sempre riscontrabili sui libri di storia del mobile d’antiquariato risulta fondamentale per la loro valutazione l’esame delle tecniche adoperate.

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