Il liutaio


IL LIUTAIO


Ad oggi, sono istituite delle Scuole internazionali per la formazione professionale di questi speciali artigiani , e la scuola di Cremona, è famosa in tutta Europa, forte della tradizione proveniente dal celebre Stradivari. La maggiore conoscenza e confidenza sorta negli incontri col Sig. Guido, mi ha consentito di acquisire la narrazione delle vicende trascorse nella sua attività lavorativa i famosi musicisti incontrati, le premiazioni ricevute nei concorsi di liuteria, tenuti proprio a Cremona, ed è con soddisfazione che egli presenta ai suoi visitatori un quartetto d orchestra medaglia di argento in un concorso del 1978.
Egli ricevette il mestiere, dal padre, artigiano falegname, già costruttore di strumenti, da piccolo prima studiò il mandolino, poi il violino, svolgendo anche l’accordatura dei pianoforti, costruì il primo strumento a 11 anni (sorridendo ricorda, che non piegò le fasce d acero, ma le tagliò delle sue note caratteristiche, riferisco la gran quantità di strumenti prodotti (oltre 900), e sottolineo prodotti, perché mai si è avvalso di terzi prestatori di opera, quindi la targhetta che egli appone sull’interno dello strumento (Guido Maraviglia fece), è garanzia delle sua personale ed esclusiva manifattura, risulta inoltre, essere stato maestro di numerosi liutai, i quali hanno dato con la sgorbia per tante ore sul suo banco da lavoro.
Questo fatto unito alla gran quantità di strumenti prodotti, gli conferisce in modo incondizionato la qualifica di Maestro di liuteria, oramai noto nella intera Regione anche se, intervistato al riguardo, si schernisce dicendomi con la modestia che è propria delle persone di un tempo, di avere sempre lavorato con dedizione assoluta senza mai pensare alla eventuale costituzione di una scuola .
La costruzione completa dello strumento, richiede circa 20/30 giorni e per comprendere come sia possibile per il sig. Guido vantare un così alto numero di realizzazioni, dobbiamo inquadrarlo nello spirito di abnegazione al lavoro, che gli è proprio scevro da qualsiasi altra iniziativa, che lo potesse distrarre ed è infatti il suo assistente che mi precisa, come Guido, avendo da sempre lo studio in casa, dopo pranzato, si rimetteva subito al lavoro , ricordandomi comunque che, nessuno ha mai superato il celebre Stradivari, per qualità e quantità di strumenti risultati oltre mille, costruiti in una epoca dove sicuramente non esistevano apparecchi utensili, energia elettrica ed altre comodità oggi disponibili a vantaggio di una più veloce esecuzione.
E questo lo stile di vita, schivo applicato in modo perseverante al lavoro, che distingue il sig. Guido dai liutai contemporanei: questi ultimi, sono certamente preparati professionalmente con competenza ed abilità, ma non credo che nella realtà di oggi governata dai computer, potranno essere provvisti di quella peculiarità del carattere, che chiamerò per l’appunto artigianalità , forse ormai per sempre perduta destinata a restare impressa nelle fotografie che accompagnano la narrazione, certamente autentiche ed anche un po poetiche del sig. Guido, liutaio in Pistoia.


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