Doratura a mecca

La doratura a mecca è una tecnica antica che permette di ottenere una doratura, utilizzando la foglia argento trattandola poi con una vernice chiamata mecca.

Fonte: Antichità bel Sito, Antichità Il tempo ritrovato

Anticamente, non essedo ancora stata inventata la foglia oro imitazione, l’unica maniera per non spendere un occhio della testa nelle dorature, era quella di argentare (all’epoca con argento vero, adesso possiamo scegliere anche fogli di argento imitazione), trattando poi la superficie con una speciale vernice, detta appunto mecca, in modo che la foglia d’argento assumesse l’aspetto della più preziosa foglia d’oro.

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La mecca è una vernice a base di alcoolgommalaccaresine naturali e ossidi, che dona all’argento in foglia varie tonalità di colore oro, secondo il dosaggio della vernice e dei diversi elementi cromatici della mecca.
La tecnica della doratura a mecca fu impiegata prevalentemente per gli oggetti meno pregiati o adoperati con frequenza (cornici, sedie e mobilio in genere, stucchi, etc.).

La tecnica della doratura a mecca

La tecnica di applicazione della foglia d’argento è la medesima della doratura a guazzo o della doratura a missione, solo che, una volta che la foglia d’argento è stata brunita con pietra d’agata (solo per la doratura a guazzo), si procede a stendere la vernice a mecca. L’applicazione della mecca sulla foglia dopo la brunitura, fa si che l’argento somigli all’oro.

RICETTA PER LA PREPARAZIONE DELLA MECCA FIORENTINA

  • 75 parti di gomma sandracca (componente principale della vernice mecca fiorentina)
  • 10 parti di gomma gutta (conferisce il caratteristico giallo oro della meccatura)
  • 8 parti di sangue di drago (contribuisce ad ottenere il colore giallo oro)
  • 5 parti di colofonia (aiuta l’omogenizzazione del composto)
  • 2 parti di gomma elemi (conferisce la necessaria elasticità alla vernice)

Si consiglia di sciogliere tutte le resine sopraelencate in alcool etilico a 95°.

Oggi esistono in commercio ottime mecche già pronte e ogni produttore ha il suo tono di colore.

Come distinguere una doratura a mecca

Mentre la foglia d’oro non modifica il proprio colore, l’argento tende invece a ossidarsi col tempo. Le parti nelle quali la mecca è più sottile e usurata a causa dell’età, si caratterizzano per il tipico colore scuro, tendente al nero, dell’argento ossidato.
Se all’epoca la tecnica della meccatura era definita “l’oro dei poveri”, nomenclatura certamente non altisonante, il fascino e la preziosità che li caratterizza ancora oggi ne fanno degli oggetti ricercati ed eleganti.

Un video che vi mostra la meccatura

Il seguente video mostra come, dopo aver eseguito l’argentatura e la brinitura, si applica semplicemente la mecca per ottenere un effetto doratura.

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