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| Arte e Restauro - La Cartapesta | |||||||||||||||||||
| Scritto da G. Brigante | |||||||||||||||||||
Cartapestai salentiniLiberanete tratto dalla Tesi di laurea su "Il restauro del Cristo in Cartapesta situato nell'Oratorio di san Francesco in Confortino" Fonte: Accademia di Belle Arti Bologna Corso di Metodologie della Conservazione e del Restauro del Patrimonio artistico-culturale Indirizzo di restauro dei dipinti murali e scultura applicata all'architettura Testi di : Gabriella Brigante Relatore: Prof. William Lambertini Correlatore: Prof. Alfonso Panzetta ***
Pietro Surgente (1742-1827)Nacque a Lecce il 10 Maggio 1742. Fu soprannominato Mesciu Pietru de li cristi per la frequenza del tema trattato nella sua produzione artistica. La sua bottega era posta al n. 16 dell'attuale via Vittorio Emanuele, un tempo via delle Anime del Purgatorio. Â
  Sempre in terracotta il Surgente eseguì anche una statuina caricaturale, (esposta alla Mostra della caricatura , Lecce 14 giugno 1908) di cui oggi non si conosce l'ubicazione, raffigurante Vito Sperti, vecchio tipo di medico amico degli studenti, ai quali rilasciava facilmente certificati di malattia.  Recentemente l' artigiano A. Malecore ha rinvenuto durante il restauro d una statua della Madonna delle Grazie della Parrocchiale di Acquarica di Lecce, due lettere, una delle quali è datata 1799, indirizzata a Maestro Pietro Surgente nella Bottega attaccata all'anime del Purgatorio da un tal G. Mazzeo di Ugento. Con la missiva si richiedeva al Surgente il compimento di una statua dell'Addolorata e si commissionava un Crocifisso di piccole dimensioni unitamente ad un altro precedentemente ordinato, di fattezze maggiori, da un certo Giovanni Colletta. Da ciò si evince che la statua della Madonna delle Grazie di Acquarica è sicuramente opera del Surgente. Morì a Lecce il 18 febbraio 1827 ed ebbe molti discepoli tra i quali Mastr Angelo; Raffaele De Augustinis detto Lu Chitarraru (considerato anch'egli uno tra i primi cartapestai leccesi); Pascquale Letizia, che per molti anni lavorò col Maccagnani; infine Luigi Guerra, detto Lu Turdu Muzzu .  Antonio Maccagnani (1809-1892)Nacque a Lecce nel 1807, era molto ingegnoso e una volontà rinnovatrice lo contraddistinse. Fù allievo di Raffaele De Augustinis e discepolo del Surgente. Il disegno lo apprese dal pittore Luigi Tondi. Modellò numerose statue di Madonne e di Cristi ( nota caratteristica dell'arte della cartapesta in Lecce per tutto il 1700 e la prima metà del 1800 ). Egli era solito correggere le incongruenze plastiche che riscontrava in opere dei suoi predecessori. Â
  Achille De Lucrezi (1827-1913)Verso il 1840 era accaduto che la classe dei barbieri aveva cominciato a imitare e copiare i lavori dei cartapestai, interessata ai guadagni che essi procuravano. Come apprendista presso un barbiere cominciò a modellare anche Achille De Lucrezi, nato a Lecce il 27 novembre 1827, circa nove mesi dopo la morte del Surgente. Fu discepolo di Francesco Calabrese e nei primi anni modellò in creta pastuli e animali della presepia poi inizio a lavorare col Guerra. Ancora giovinetto si recò a Roma, dove restò per venti anni compiendovi i suoi studi artistici col pittore Filippo Cipolla col quale modellò Cristi in Cartapesta che vendeva per sette scudi d oro. Le vicende politiche lo costrinsero a ritornare a Lecce dove aprì la sua bottega. Â
 Fu spiegato così il segreto dello straordinario successo che l'opera del De Lucrezi riscuotevano sui mercati di Roma e Parigi. Egli istituì a Lecce la Società Operaia cui si associarono i cartapestai leccesi. Si specializzò nella formazione di statue di carattere sacro, ma, all'occorrenza, trattò anche soggetti profani. Modellò anche Crocifissi di varie dimensioni, dai 12 ai 50 cm, ed anche di grandezza naturale. Quelli di dimensioni minori venivano commissionati a dozzine e spediti in casse rinchiusi ciascuno in un astuccio triangolare di cartone. Morì a Lecce il 7 novembre 1913.  Luigi Guacci (1871-1934) Nacque a Lecce l'8 gennaio 1871. Frequentò la scuola di disegno, ricevendo l'insegnamento di Raffaele Maccagnani. Nell'1888, avendo vinto una borsa di studio bandita dall'Amministrazione Provinciale di Lecce, si recò a Roma dove rimase molti anni essendo iscritto all'istituto di Belle Arti. Â
Nel suo stabilimento- istituto egli specializzo i suoi dipendenti in modo che la statua, appena pronta per essere imballata e spedita al committente, risultasse opera di tutti modellata nelle forme ricavate su modelli del Maestro e rifinita sotto la sua direzione artistica.  Tutta un organizzazione industriale pianificata gli permise, così, la produzione di statue eccellenti a prezzi di concorrenza.
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