28 – Cinque minuti di Antiquariato: Jacques-Emile Ruhlmann

Fonte: Sergio Salomone collaboratore esterno della ditta Studio Laboratorio di Antichità s.a.s.

Innovatore in elegante chiave moderna dei fasti dell’ebanisteria parigina dei tempi di Luigi XV, di Luigi XVI e dell’Impero, Jacques-Emile Ruhlmann acquista grande notorietà in Europa e nel mondo, divenendo uno dei più significativi protagonisti dell’Art Déco.


Jacques-Emile Ruhlmann è nato a Parigi nel 1879. Ancora molto giovane, si integra nell’impresa del padre specializzata in dipinti di paesaggio, carte da parati, specchi; nel 1907 gli succede. Alsaziano di origine, è oggi considerato come uno dei protagonisti dello Stile Art Déco negli anni 1920-1930. Questo, autodidatta, progettista di interni e disegnatore di mobili acquisì una rinomanza internazionale dopo la realizzazione del padiglione “l’Hotel du Collectionneur”, all’esposizione delle Arti Decorative e Industriali di Parigi nel 1925.

28 – Cinque minuti di Antiquariato: Jacques-Emile Ruhlmann

Secondo Rulhmann, la fabbricazione dei mobili moderni si deve ispirare alle più belle realizzazioni del XVIII secolo quali possono essere le opere di Riesener e Wesweiler.

Il Suo è un mobilio di lusso estremamente raffinato, dalla perfezione tecnica ineguagliabile e dalle finizioni accurate, è destinato alla ricca clientela di industriali, politici, personaggi dell’alta società e del mondo della moda. Per questo mondo intende far rinascere la grande tradizione francese delle creazioni del passato. Egli si oppose alle nascenti tesi del movimento modernista privilegiante il mobile funzionale destinato alla produzione di grande serie.

Nell’estetica dei mobili di Rulhmann, ritroviamo l’influenza del movimento della Secessione viennese di Joseph Hoffman, di cui abbiamo già parlato nella nostra puntata n.9, dove viene privilegiata la purezza della linea, abbandonando le volute sinuose dell’Art Nouveau.

Durante tutta la vita, Jacques-Emile sarà un promotore costante delle Sue creazioni presso giornali influenti, critici d’arte e il grosso pubblico. Parteciperà al:

– Salon des Artistes Décorateurs dal 1911 al 1933;

– Al Salon d’Automne dal 1913 al 1932;

e a molte esposizioni internazionali: Amsterdam (1922), Rio de Janeiro (1923), Madrid e Milano (1927). Tokyo e Atene (1928) e Barcellona (1929).


Nel momento della creazione di un nuovo decoro per interni e per mobili, Rulhmann dà libero corso alla Sua ispirazione e creatività, realizzando semplici schizzi a matita, a carboncino o a penna. Alla stregua dei designer attuali, la realizzazione tecnica è poi affidata a una squadra di professionisti cui fornisce le  bozze  e le Sue indicazioni.

All’inizio i suoi mobili sono fabbricati dagli ebenisti del sobborgo di Saint-Antoine ma dal 1919 utilizza una propria squadra di architetti, disegnatori, progettisti e ebanisti all’interno degli stabilimenti Ruhlmann e Laurent. Nel massimo dell’espansione la società impiegherà circa un centinaio di persone.

A partire dal 1928 i pezzi unici sono numerati, contrassegnati, catalogati e venduti con un certificato.

Produrrà mobili di grande lusso per una clientela francese e internazionale agiata ma anche direttamente per lo Stato che gli passerà diversi ordinativi. Tra i Suoi mobili più celebri, possiamo annoverare: Table Basse Boule, Meuble au Char, Meuble Elysée, Siege Défenses, Fauteuil Eléphant, Bureau de Dame, Gueridon Tripode, Vide-Poche Fuseaux o Fauteuil Hydravion.

Nel 1933, consapevole di essere affetto da malattia inguaribile, progettò il proprio monumento funebre e dispose che la Sua compagnia sarebbe stata sciolta e chiusa dopo la Sua morte.


Muore a Parigi il 15 novembre 1933.

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