Guardare l’Arte: occhi a mandorla

Fonte: Studio Verdi Demma: Tecnologie diagnostico-analitiche e informatiche per l’attribuzione, l’autenticazione e la valutazione economica delle opere d’arte

L’Arte va letta e interpretata, non sempre ciò che vediamo è quello che realmente è rappresentato. Spesso ha tutto un altro significato.

Oggi la bellezza dell’estremo Oriente è pienamente divulgata in Occidente e l’esotico è considerato bellissimo, in quanto raro

Argomenti del ciclo: Guardare l’Arte

Il Ciclo completo “Guardare l’Arte”, si compone dei seguenti articoli che verranno pubblicati settimanalmente ogni martedì:
1 – Guardare l’Arte: il mare
2 – Guardare l’Arte: il gatto
3 – Guardare l’Arte: il cane
4 – Guardare l’Arte: la rosa
5 – Guardare l’Arte: gli occhi a mandorla
6 – Guardare l’Arte: angeli ribelli
7 – Guardare l’Arte: la noce

Oggi la bellezza dell’estremo Oriente è pienamente divulgata in Occidente sia nella moda che nel cinema, e non solo, ma esiste un intervento di chirurgia plastica per allungare il taglio degli occhi.

L’esotico è considerato bellissimo, in quanto raro: nella civiltà europea non esiste l’occhio allungato così come il biondo è più raro del bruno. Questa bellezza esotica viene rappresentata fino ad accettare di modificare noi stessi.

Ambrogio Lorenzetti, Madonna del latte 1330, siena, Palazzo Arcivescovile.

La dolcissima Madonna del latte del Lorenzetti è stato modello imitatissimo: deliziosa è la traduzione in marmo di Nicola Pisano, un altro artista che, insieme ai senesi, è stato paragonato a Petrarca tanto per l’ideale di bellezza femminile quanto per l’estenuante ricerca formale”.

“La statua gotica francese e la pittura soprattutto senese del Trecento, segnatamente Simone Martini, presentano figure con occhi lunghi al punto da sembrare a mandorla.

Naturalmente non siamo di fronte a un tratto somatico con connotazioni razziali, ma a un’invenzione deliberata e codificata. È una deformazione estetica, una di quelle ” licenze ” o ritocchi alla realtà per rendere più bella una figura. Il Gotico, con la sua focalizzazione sui valori lineari e sulla spiritualità, rende culturali, i corpi flessuosi fino alle inconsistenza, piegandoli in impossibili hanchements.

Oltre a ciò l’occhio lungo, a partire dai profili egizi, è un elemento di fascino ed eleganza suadente che poi tornato nella cosmesi e anche recentissima. E lo sguardo femminile, nella cultura cortese era fondamentale vicolo d’amore, Troviamo miriade di esempi di occhi particolari, simile a stelle, dai trovatori e Petrarca passando per lo Stilnovo. Nella cultura figurativa rinascimentale invece l’occhio lungo sparirà per il subentrare del nuovo ideale estetico classico e proporzionato.

Foto di copertina: Simone Martini, Ritratto di Giovane, dettaglio dalla Resurrezione di un fanciullo, Cappella di San Martino, Basilica inferiore di San Francesco d’Assisi.

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